basso
Nato a Napoli, Carlo Lepore vive a Roma, dove ha studiato canto con Alessandra Gonzaga e si è laureato in Giurisprudenza. Ha perfezionato il suo repertorio con Paolo Montarsolo, Otto Edelman, Joe Giardina e Alberto Zedda. Ha vinto diversi concorsi, tra cui il “G.B. Pergolesi” di Roma ed il Concorso “A. Belli” del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto (1992), dove ha debuttato come Dulcamara e Leporello.

Ospite nei maggiori teatri europei e festival internazionali, Carlo Lepore vanta un ricco repertorio tra cui spiccano ruoli rossiniani come Mustafà nell’Italiana in Algeri (Teatro alla Scala, Teatro Regio di Torino, Teatro Comunale di Firenze, Semperoper di Dresda, Liegi,Colonia, Las Palmas, Teatro Auditorio Escorial), Don Magnifico in Cenerentola (Milano, Roma, Colon di Buenos Aires etc.), il protagonista nel Turco in Italia (Roma, Genova, Torino), Basilio (Covent Garden di Londra, Madrid, Nancy, Liegi, Venezia, Ravenna) e Bartolo (Parigi, Arena di Verona, Dresda, Palermo) nel Barbiere di Siviglia, Don Profondo nel Viaggio a Reims (Antwerpen, dir. A. Zedda), Blansac nella Scala di seta (Berlino, Pesaro, Zurigo), ruoli mozartiani come Leporello (Torino dir. C. Hogwood, Antwerpen, Savonlinna, Lucca, Bergamo), Don Alfonso (Torino con la regia di E. Scola, Londra dir. Sir C. Davis, Colonia, Novara, Ravenna, Piacenza) e Bartolo (Houston, ROH sotto la direzione di Sir A. Pappano, Glyndebourne, Teatro alla Scala eTokyo, diretto da R. Muti in occasione della tournée della Wiener Staatsoper) e i donizettiani Dulcamara (Venezia,Verona, Digione) e Don Pasquale (Beijing, Mosca), Geronte di Ravoir nella Manon Lescaut pucciniana (Teatro dell’Opera di Roma regia C. Muti dir. R. Muti, Teatro Regio d Torino dir. G. Noseda), per citare soltanto alcuni dei principali personaggi interpretati.

Dai suoi esordi al Teatro dell’Opera di Roma come Don Basilio, è poi approdato al Teatro San Carlo di Napoli dove ha cantato nel Matrimonio Segreto di D.Cimarosa (Conte Robinson), Il convitato di pietra (Pulcinella) di G.Tritto, Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Donizetti con la regia di R. De Simone fino ad arrivare al Teatro alla Scala dove, inizialmente scritturato per il ruolo di Giorgio nella Nina, o sia la pazza per amore di Paisiello, sotto la direzione di R. Muti, è poi ritornato come Don Magnifico nella Cenerentola e Mustafà nell’Italiana in Algeri, entrambe con la regia di J.P.Ponnelle e dirette rispettivamente da B.Campanella e C. Rovaris. Carlo Lepore ha riscosso poi ampi consensi anche come Dulcamara nell’Elisir d’amore, diretto da R.Rizzi Brignoli, Ping nella Turandot sotto la direzione di G. Prêtre e Bartolo nelle Nozze di Figaro, diretto ancora da R. Muti.

Ospite più volte del Rossini Opera Festival, Carlo Lepore ha interpretato i ruoli di Hieros in Le Siège de Corinthe, Mustafà in Adina, Ginardo in Matilde di Shabran con la regia di M. Martone, ripreso poi al Covent Garden di Londra, Capellio in Bianca e Falliero,Blansac ne La Scala di Seta diretta da C. Scimone, Gaudenzio nel Signor Bruschino, Tarabotto nell’Inganno felice e Giorgio nel Torwaldo e Dorliska.

E’ stato inoltre il Conte Rodolfo nella Sonnambula di V.Bellini (Catania, Tokyo), Alidoro ne La Cenerentola (Palermo, Marsiglia), Nonancourt nel Cappello di paglia di Firenze di N. Rota al Teatro Carlo Felice di Genova, diretto da B.Bartoletti, Colline nella Bohème di G.Puccini (Cosenza, Bari), Sarastro nel Flauto Magico al Teatro Bellini di Catania diretto da Z.Pesko e con la regia di W. Herzog, il Faraone nel Mosè in Egitto (Montecarlo, Zurigo), il Gouverneur ne Le Comte Ory a Genova, lo Zio Bonzo nella Madama Butterfly pucciniana all’Arena di Verona.

Tra i suoi più recenti successi ricordiamo il Podestà nella Gazza Ladra di Rossini (Bari), Melitone nella Forza del Destino (Parma, Pisa), il debutto in Falstaff nel ruolo protagonista  al Teatro Petruzzelli di Bari, regia L. Ronconi, Festival Verdi di Parma e al Teatro Regio di Torino, dir. D. Renzetti e regia di D. Abbado, nonché il debutto nel ruolo di Gianni Schicchi di Puccini a Torino e a Parigi (Opéra Bastille)

Si ricordano inoltre il Reverendo Hylier nella Visita meravigliosa di N.Rota, La grotta di Trofonio a Losanna e Poissy con C.Rousset, il Signor La Rocca in Un giorno di regno di G.Verdi a Nancy, Seneca nell’Incoronazione di Poppea di Monteverdi (Ginevra, Caën, St. Pölten) e titoli di più rara esecuzione come il Socrate Immaginario di G.Paisiello (Teatro alla Scala), Celos aun del Aire matan di J.Hidalgo su libretto di Calderon De la Barca, con cui ha inaugurato la stagione 2001 del Teatro Real di Madrid, Le Astuzie Femminili di D.Cimarosa come Giampaolo Lasagna, l’Orfeo di A.Sartorio, Gli amori di Apollo e Dafne di F.Cavalli, l’Euridice di J.Peri al Maggio Musicale fiorentino, l’Aretusa di F.Vitali, il Sansone di B.Ferrari, San Giovanni Battista (Erode) di A.Stradella, La Locandiera (Don Pomponio) di P.Auletta, Don Chisciotte di R.Solci,  Il divertimento dei Numi di G.Paisiello, la Dirindina di D.Scarlatti (Don Carissimo), L’impresario delle Canarie (Nibbio) di G.B.Martini, oltre ai più noti Ariodante  (Re di Scozia),  Acis and Galatea (Polifemo), Giulio Cesare (Achille) e Orlando (Zoroastro) di G.F.Händel.

E’ stato impegnato nelle riprese del film Io, Don Giovanni per la regia di Carlos Saura nel ruolo del Commendatore e del film di A.Anderman “Cenerentola, una favola in diretta” di G. Rossini, diretto da G.Gelmetti con la regia di Carlo Verdone, trasmesso da Rai1 e in mondovisione, in cui ha interpretato il ruolo di Don Magnifico.

Carlo Lepore svolge anche un’intensa attività concertistica. Ha cantato la Petite Messe Solemnelle di G.Rossini al Teatro Filarmonico di Verona diretto da R. Gandolfi, lo Stabat Mater a Valencia, i titoli vivaldiani Tito Manlio (Bruxelles, Barbican Center di Londra) con O. Dantone e La Senna festeggiante (New York con R. Alessandrini, Barcellona con J.Savall), Eumelio di A. Agazzari alla Settimana Musicale senese, Le tre ore d'agonia e la Passio di G.Giordani a Macerata, e si è esibito alla Konzerthaus di Berlino con l’ensemble “I Febi Armonici”, al Festival di Innsbruck con A. De Marchi, al Ravenna Festival con lieder di Wagner e Bellini, alle Terme di Caracalla con i Chicester Psalms di L.Bernstein diretti da D.Oren, a Lugano nello Stabat Mater di F.J.Haydn e Le ultime sette parole di Cristo sulla croce diretto da D. Fasolis per la Radio della Svizzera Italiana. Ha eseguito inoltre il ciclo Winterreise di F.Schubert a Spoleto, Todi e al Teatro Ghione di Roma, Un canzoniere italiano di E.Wolf-Ferrari al Wexford Opera Festival. Recentemente a Pesaro ha presentato un programma di arie di Mozart, Rossini e Donizetti con il Nonetto di fiati del Teatro Comunale di Bologna.

 La sua discografia include la Nina, o sia la pazza per amore di G.Paisiello con R.Muti (Ricordi), le opere di G.Rossini Matilde di Shabran (Decca) e Bianca e Falliero (Dynamic), La grotta di Trofonio di A.Salieri con C.Rousset (Ambroisie), Sansone, Radamisto (Virgin) e Ariodante con A.Curtis, gli intermezzi di G.B.Pergolesi Livietta e Tracollo con O. Dantone e La Serva Padrona diretta da C. Rovaris, Isacco di Jommelli eseguito a Salisburgo di prossima pubblicazione (Decca), l’Oratorio per la Santissima Trinità di A. Scarlatti, dir, E. Velardi (Bongiovanni) e il recital "Non solo buffo" con il pianista Giovanni Velluti (Bongiovanni)

Nel 2012 ha ricevuto il Tiberini d’oro con la seguente motivazione: “per un’autentica voce di basso, ampia e profonda, per la perizia tecnica nel porgere e nell’interpretare ruoli di carattere dell’opera buffa e del dramma giocoso e personaggi seri del melodramma italiano”